Multiladiesart

Oggi intervisto Elisa, Clara e Irene del progetto Multiladiesart, si descrivono:

Multiladiesart è un progetto che nasce dall’idea di Irene di sfruttare il più possibile questo momento di lontananza per poter entrare nelle case, nei piccoli schermi con qualcosa di innovativo, nell’attesa di poterlo realizzare dal vivo.

Il nome riassume in tutto e per tutto lo scopo del progetto: unire più forme d’arte possibile. Abbiamo deciso di iniziare con la poesia, la recitazione, la musica e il disegno. Come queste forme d’arte si legano tra loro, ad unire Clara, Elisa e Irene sono anche i ricordi di un’infanzia vissuta insieme, di strade che si sono separate per poi ricongiungersi in questa bellissima collaborazione tutta al femminile.

Come ogni intervista sul blog chiederò ad ognuna di loro di presentarsi e di rispondere a due domande: Che cos’è per te il corpo? Che cosa significa per te il termine movimento?

Elisa Mina

Elisa Mina, attrice, nata a Torino nel 1995. Si forma tramite varie compagnie locali come ViaArtisti, Incanto e Il Teatro delle dieci, con cui lavora ed è socio attualmente. 
Laureata al Dams di Torino, grazie al quale ottiene un tirocinio con Valerio Binasco.
Diplomata alla Shakespeare School.  Al momento è membro della compagnia ControRealtà, un gruppo teatrale under 30, che si pone l’obiettivo di creare un teatro povero per ritornare alle origini dello spettacolo.

Come Attrice il corpo è il mio strumento principale, colui attraverso il quale vivo le emozioni, le sensazioni che mi permettono di Vivere il mio lavoro. Il corpo lo considero quella macchina perfetta che ci è stata regalata, e di questo mi capita di stupirmi. Non mi rendo conto di quanto sia importante il corpo e spesso, come diceva una mia insegnate, mi dimentico di dirgli “Grazie”. Anche se la maggior parte delle volte il non apprezziamo il lato estetico del nostro corpo, dobbiamo essergli riconoscenti per tutto, per i muscoli che ci fanno muovere, per le ossa che ci sostengono, ed io più di tutti ringrazio la gola e tutti i suoi muscoli per permettermi di esprimermi al meglio, tramite la voce e il suono.

Movimento per me è sinonimo di vitalità. Un corpo in movimento è un corpo felice che festeggia, cosa non so bene, ma festeggia il poterlo fare. Un corpo fermo, privo di questa vitalità, è un corpo, come direbbe Platone “in potenza”… Tante volte mi capita di vedere gente ferma che non fa nulla, ed è bellissimo questo non fare nulla, perché in realtà seppur in minima parte, si muove e sta raccontando qualcosa di se.
Un corpo vivo, è un corpo in movimento, piccolo o grande che sia.

Clara Ferrara

Nata a Torino il 12 agosto del 1994.

Fin da bambina sviluppa una passione per le discipline artistiche e musicali. Inizia a disegnare per passione, poi, dopo aver conseguito il diploma di maturità, decide di iscriversi alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, diplomandosi al corso triennale di fumetto. Partecipa a diverse manifestazioni, tra cui i concorsi organizzati dall’Associazione Culturale Azimut. Inizia ad allestire piccole mostre in cui espone i propri lavori. Collabora alla realizzazione di locandine per eventi, tra cui la creazione della locandina per il concerto di Stefano Bollani al Conservatorio G. Verdi di Torino, nell’anno 2019. Si occupa, inoltre, di attività ritrattistica ed illustrativa comprendente anche altri eventi e ricorrenze.

Corpo è movimento.

Corpo è materia.

Personaggi che si muovono in uno spazio. Io, comunico attraverso il loro corpo; attraverso le loro espressioni, emozioni.

Movimento è prospettiva.

Materia è prospettiva: la tecnica attraverso la quale i corpi si muovono nello spazio.

Così nascono i racconti.

Irene Bravin

Nata a Torino il 23 giugno 1997. Ha iniziato lo studio del violino all’età di nove anni sotto la guida del M˚ Elena Gallafrio, presso l’associazione “Musica Insieme” di Grugliasco. Successivamente ha studiato con il M° Barbara Sartorio e il M° Paola Tumeo. Nel 2020 ha conseguito il diploma Accademico di Secondo livello presso il conservatorio di Torino “Giuseppe Verdi” sotto la guida del Maestro Silvio Bresso. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Stefano Bollani, Giò di Tonno, Serena Autieri, Il Volo. Ad oggi prosegue gli studi e insegna violino in diverse scuole della regione.

Ispirata da autori come Alda Merini, Guido Catalano, Pablo Neruda. Il suo amore per la poesia nasce dalla necessità di mettere per iscritto delle emozioni, riflessioni e forse sentirsi meno soli sapendo che qualcun altro, leggendole, ci si immedesima.

Il corpo è ciò che più ci appartiene, ma allo stesso tempo ciò che più ci mette in difficoltà. Per me, musicista, è fondamentale che ci sia una connessione tra il mio e il corpo dello strumento, ogni nota, ogni vibrazione è frutto di una connessione. Il nostro corpo ci rende liberi, i nostri movimenti ci identificano e sono frutto dell’espressione dei sentimenti. Il movimento per noi è respiro, è ritmo. Può essere che diventi impercettibile. Movimento è interpretazione, ed ognuno di noi è guidato da ciò che sente ogni qual volta decide di assecondare la musica con un esso.

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